Laurea honoris causa ad Alberto Angela: ma i giovani rimangono fuori

Marianna Lo Pizzo

Palermo - Palermo

Laurea honoris causa ad Alberto Angela: ma i giovani rimangono fuori
Cancelli mai aperti a Palazzo Steri

Laurea honoris causa ad Alberto Angela: ma i giovani rimangono fuori

15 Maggio 2019 - 12:33

Arriva anche la pioggia, ma rimangono “attaccati” agli schermi dei loro cellulari per ascoltare la diretta streaming, a due passi dall’ingresso della Sala delle Capriate di Palazzo Chiaramonte-Steri a Palermo, lì dove Alberto Angela sta tenendo la Lectio Magistralis dopo il conferimento della Laurea Honoris Causa in “Comunicazione del Patrimonio Culturale”. Sono centinaia i ragazzi che non sono riusciti ad entrare.

Molti sono andati via prima, delusi, amareggiati. Gli altri, grazie ad una Cerimoniere che ha indossato con eleganza i panni della Fata Madrina, sono riusciti ad accedere al Palazzo solo molte ore dopo, rimanendo comunque fuori dalla Sala, accarezzando l’idea improbabile, che da lì a poco si sarebbe aperto un varco come accadde con Mosè per salvarsi dal girone dei “non accreditati”. È una scena che ha della bellezza. Alcuni indossano gli auricolari, non vogliono perdere le parole, altri si stringono tra loro, cercando di evitare l’acqua e di ascoltare.

Negli occhi dei ragazzi, alcuni delle superiori accompagnati dai Prof, altri invece universitari, che hanno ricevuto la mail di invito all’evento dalla stessa Università. Una mail di invito con “Ingresso libero fino ad esaurimento posti”. E c’è davvero della magia. Impossibile non riconoscerla. Quella della curiosità, del perdono dell’inganno, del desiderio di avere un’altra possibilità.

Il cancello dello Steri, per chi è arrivato anche da altri parti della Sicilia e alle prime ore del mattino, realmente non si è mai aperto. Un silenzio organizzativo ingiustificato se la laurea da consegnare da lì a poco era proprio sulla comunicazione. E la beffa si fa doppia quando è proprio il neoDottore a citare i giovani, nel discorso conclusivo come detentori del fuoco sacro della condivisione e della conoscenza. La costruzione del ponte tra la Cultura e la gente comune non si è proprio realizzata. Peccato.

Nessun accredito online preventivo, in un tempo ormai nuovo, perché “ogni epoca ha il suo modo di parlare” ripete Angela per spiegare il suo successo autoriale, il gioco di squadra assente. Nei libri tenuti stretti, nelle foto che avrebbero catturarne la presenza, nei poster celebrativi di dottoresse in fila insieme a studenti in corso. Il Rettore Fabrizio Micari, è soddisfatto della ressa, sorride compiaciuto dell’attesa alla fine della Cerimonia, uscendo saluta tutti, ma nessuno può guardarlo. La corsa è all’auto di Angela, che galantuomo saluta tutti i ragazzi rimasti fuori, da dietro le sbarre dove lo hanno costretto a rimanere. La bella speranza è che possa tornare in un’Aula ampia che accolga chi ha voglia di esserci non solo in diretta streaming a due passi dal portone principale.

Altre notizie su monrealepress

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Commenta

Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana
redazione@monrealepress.it