Arcidiacono/Gambino, Caputo: “Non sono vergini politiche”

Redazione

Cronaca - Verso il ballottaggio

Arcidiacono/Gambino, Caputo: “Non sono vergini politiche”
L'ex sindaco: "Ci vuole coerenza e verità"

09 Maggio 2019 - 18:35

“In politica ho imparato una regola fondamentale. A decidere sono i cittadini. Chi vince governa, chi perde va all’opposizione, certamente costruttiva”. Parla così Salvino Caputo, ex sindaco di Monreale e candidato sindaco perdente alla scorsa tornata elettorale.

Caputo analizza soprattuttola notizia che ha fatto più parlare i monrealesi: quella dell’apparentamento tra Alberto Arcidiacono, esponente di centro-destra e Roberto Gambino, esponente di centro-sinistra. “Serve per fare politica tanta coerenza – dice Caputo – insieme a tanta verità. Nel corso della spiegazione ai cittadini del loro apparentamento, Arcidiacono e Gambino hanno detto che intendono “pulire” Monreale dall’operato degli ultimi quattro Sindaci.  Comprendo le frasi ad affetto “popolo”, gli ardori giovanili e la frenesia della vittoria ad ogni costo. Vista la mia veneranda età anagrafica e politica mi permetto di ricordare il passato, anche recente”.

E così Caputo chiarisce: “Nessuno ha verginità politica. Roberto Gambino è stato Vice Sindaco di Gullo e ne ha determinato la elezione al secondo turno. Salvo poi litigare e andare via. Alberto Arcidiacono è stato per cinque anni e per mia precisa determinazione il fedele presidente del Consiglio di Filippo Di Matteo e ne ha condiviso tutte le decisioni, chiedendone poi formalmente il suo sostegno al ballottaggio di cinque anni fa. Nella indicata compagine pre elettorale delle liste di Arcidiacono vi sono uomini che hanno amministrato con Capizzi. Ricordo Nicola Taibi, che per altro è stato mio assessore su indicazione di Filippo Di Matteo. Il fratello di Silvio Russo è stato autorevole assessore di Capizzi. Così come altri eletti e indicati assessori”.

E poi prosegue: “Credo che anche il giovane Intravaia abbia al suo attivo esperienze nella giunta Di Matteo. Per non tacere di uomini in lista con Gambino che sono stati in consiglio comunale con Capizzi – dice l’ex sindaco – Credo che in giunta vi sia ancjhe il noto e apprezzato professionista Giuseppe La Fiura che ha redatto, da assessore il Piano di Rientro con Filippo Di Matteo. Potrei continuare. Ma credo che agli elettori monrealesi che tra pochi giorni decideranno il futuro della nostra Città, sia doveroso dire la verità, senza confusione, trasformismi e bugie. Il voto va chiesto con la propria storia politica e personale e assumendosi anche la responabilità di scelte passate. A meno che non siano pronti a farsi un bagno di candeggina loro prima di pretendere di pulire gli altri con i quali hanno condiviso scelte di appartenenza e militanza politica e di governo. Senza rinnegare o dimenticare“.

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