Ennesimo colpo alla mafia: sequestrati dai Carabinieri beni per 3 milioni

Redazione

Palermo - Palermo

Ennesimo colpo alla mafia: sequestrati dai Carabinieri beni per 3 milioni
Le operazioni del Nucleo Investigativo di Palermo

Ennesimo colpo alla mafia: sequestrati dai Carabinieri beni per 3 milioni

25 Aprile 2019 - 10:00

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo hanno dato esecuzione all’ultimo di una serie di provvedimenti di sequestro e di confisca, emessi nel mese in corso dal Tribunale di Palermo Sezione Misure di Prevenzione, inerenti a beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro, concordando con il quadro indiziario ricostruito dalle indagini patrimoniali svolte dai militari dell’Arma sotto l’egida della Procura della Repubblica di Palermo.

L’odierno provvedimento ha riguardato Francesco Paolo Piscitello, arrestato nell’ambito operazione denominata “Perseo”, appartenente al mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova. Allo stesso veniva contestato di aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, per aver messo a disposizione di Enrico Scalavino, all’epoca latitante, un appartamento; – sono stati confiscati 3 magazzini a Palermo del valore complessivo di circa 200 mila euro.

Gli altri provvedimenti, eseguiti nei giorni scorsi, hanno invece riguardato Giovanni Tusa, arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “Brasca”, appartenente alla famiglia mafiosa di Palermo – Villagrazia, in atto detenuto. Allo stesso  veniva contestato di aver agevolato l’attività dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, per aver contribuito a realizzare un costante collegamento tra i vertici dell’organizzazione attraverso incontri e riunioni presso i locali dove esercitava l’attività commerciale. Sono stati sequestrati i seguenti beni del valore complessivo di circa 345 mila euro,  un intero complesso dei beni aziendali dell’impresa individuale denominata “I Sapori della terra di Tusa Giovanni”, esercente attività di commercio al dettaglio di frutta e verdura, avente sede in Palermo e 7 rapporti bancari.

A Aristide Neri, arrestato nell’operazione di servizio denominata “Jafar”, appartenente alla famiglia mafiosa di Misilmeri, in atto detenuto, veniva contestata la partecipazione ad un’estorsione commessa tra febbraio e aprile 2014 ed il suo pieno inserimento nella famiglia mafiosa alle dipendenze di Francesco Lo Gerfo. Sono stati sequestrati i seguenti beni, del valore complessivo di circa 155 mila euro: un intero complesso dei beni aziendali dell’impresa individuale denominata “Cn costruzioni di Aristide Neri”, esercente attività edile, avente sede in Misilmeri e 2 rapporti bancari.

A Giuseppe Ruggeri, arrestato nell’ambito dell’operazione “Panta Rei”, appartenente al mandamento mafioso di Palermo – Porta Nuova, veniva contestato l’aver collaborato con Paolo Calcagno nella gestione del mandamento mafioso, coordinando le attività illecite e le estorsioni e occupandosi del sostentamento dei detenuti e dei rapporti con esponenti di altre famiglie. Sono stati confiscati i seguenti beni, del valore complessivo di circa 200 mila euro:  capitale sociale e complesso aziendale della società “Lcr Frescogel Srl” con sede aPalermo, avente quale attività il commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi e 6 rapporti bancari.

A Giulio Caporrimo, arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “Oscar”, già reggente del mandamento mafioso di Palermo – Tommaso Natale, in atto detenuto, è stato sequestrato un immobile ad uso commerciale, in atto adibito ad attività di bar sito in Palermo, del valore di 2 milioni di euro.

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