Vincere a poker: gli ingredienti del giocatore perfetto

Redazione

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Vincere a poker: gli ingredienti del giocatore perfetto
Gli italiani amano tentare la fortuna giocando d’azzardo

Vincere a poker: gli ingredienti del giocatore perfetto

19 Aprile 2019 - 13:37

Gli italiani amano tentare la fortuna giocando d’azzardo e a confermarlo sono i dati dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che rispecchiano la situazione di un settore che non conosce davvero crisi. In Sicilia, nello specifico nel 2017, l’ammontare complessivo delle somme giocate è arrivato a quota 4 miliardi e 482 milioni di euro.

Il poker è uno dei giochi più amati in assoluto nel nostro paese e nel mondo. Questo affascinante gioco di carte continua infatti ad attirare moltissimi giocatori che, con l’esperienza e lo sviluppo della tecnica, col passare del tempo diventano dei veri e propri esperti. Come diventare dei perfetti giocatori di poker? Ve lo spieghiamo in questo articolo.

La soft skills, prima di tutto

Ci sono alcune caratteristiche che si rivelano a dir poco preziose in un settore particolare come il gioco d’azzardo. Prima delle abilità tecniche vere e proprie, infatti, bisogna essere in possesso di alcune importanti “soft skills” che dimostrano di avere un peso non indifferente nel corso della sessione di gioco. Un giocatore che vuole fare del poker la propria passione dovrà essere innanzitutto una persona in grado di mantenere un certo autocontrollo, soprattutto in situazioni di stress.

L’aspirante giocatore esperto di poker non dovrà quindi farsi trascinare dalle emozioni del momento, in quanto queste possono intrappolarlo in un loop dal quale potrebbe essere davvero difficile uscire. La lucidità dovrà venire prima di tutto, sebbene sia sempre altrettanto importante il fattore divertimento.

Altri fattori fondamentali per il progressivo sviluppo delle varie abilità di gioco sono la pazienza, la curiosità e la capacità di osservare. Solo un giocatore paziente può fare tesoro dei propri errori e delle proprie mancanze, prendendone atto e puntando sempre a migliorarsi, compensando le lacune che naturalmente avrà all’inizio del suo percorso. Allo stesso tempo, nel caso in cui a mancare è la curiosità non si hanno stimoli sufficienti per affinare le tecniche del poker.

La curiosità e la pazienza insieme, poi, implicano anche una grande attenzione per i dettagli: si pensi alle difficoltà che avrà un giocatore che non è capace di osservare attentamente il linguaggio del corpo degli avversari seduti al tavolo che, ad esempio, usano tecniche complesse come il bluff.

Una mente matematica

L’abilità nel calcolo delle probabilità rappresenta indubbiamente uno dei cardini del perfetto giocatore d’azzardo: una buona conoscenza della matematica può essere d’aiuto nel gioco del poker, infatti, e chi è ferrato in questa disciplina (per via del suo corso di studi o di altri percorsi intrapresi individualmente) partirà sicuramente avvantaggiato rispetto a chi non ha mai avuto a che fare con calcoli più o meno complessi.

Chi rientra in quest’ultimo caso, però, non ha motivo di scoraggiarsi: in questa come in molte altre discipline, infatti, la costanza e l’applicazione, insieme alla voglia di imparare, rappresentano degli stimoli fondamentali per approfondire argomenti come la probabilità.

Naturalmente non si parla esclusivamente di nozioni matematiche, ma anche di un atteggiamento mentale che usa il calcolo come mezzo per sfruttare la situazione corrente e trarne il massimo vantaggio personale. Si tratta quindi di un variegato mix di caratteristiche tecniche e psicologiche che vanno a creare un set di strumenti che si riveleranno poi preziosi in sede di gioco.

Conoscenza delle regole e del gergo specifico

Ogni giocatore di poker, dal più esperto a chi ha deciso da pochissimo di avvicinarsi a questo mondo, non può fare a meno di conoscere in maniera approfondita tutte le regole di gioco. Provare a giocare senza conoscere le regole è possibile, ovviamente, ma in questo caso si punterà tutto esclusivamente sulla fortuna, snaturando l’essenza del gioco stesso e mettendosi nelle mani della sorte.

Un’eventuale vincita, in questo senso, sarebbe davvero solo un caso e non è saggio sperare di ritrovarsi sempre con delle carte favorevoli, anche perché in una situazione di questo tipo non si sarebbe in grado di sfruttarle al meglio. Tentar non nuoce, certo, ma bisogna fare molta attenzione, in quanto i pokeristi più esperti non avranno alcuna difficoltà nel riconoscere un principiante che improvvisa le proprie mosse senza un minimo di pianificazione.

Oltre alle regole, un giocatore di poker non può pensare di non approfondire il gergo particolare che viene utilizzato durante il gioco. Se termini come “bluff”, “full”, “fold” e “pre-flop” risultano ancora quasi estranei, è il caso di prendersi un po’ di tempo prima di cominciare a giocare e dedicarsi allo studio dello slang del poker, che è davvero molto ricco.

Il poker è una cosa seria… ma fino a un certo punto

Un giocatore di poker sa quanto impegno e quanta costanza sono necessari per arrivare a un certo livello di abilità, quindi non può che prendere sul serio il gioco in sé, com’è giusto che sia. Detto ciò, però, bisogna sempre ricordarsi che si tratta di uno svago; impegnativo, complesso e assolutamente affascinante, ma pure sempre uno svago.

Per questo motivo ogni giocatore dovrebbe riconoscere i propri limiti in alcuni casi e avere la maturità di allontanarsi dal tavolo verde nel momento in cui comincia a perdere alcuni dei preziosi ingredienti che abbiamo elencato poco sopra. Il poker è un gioco che dà grandi soddisfazioni e che non manca di sorprendere gli appassionati del settore, ma è la realtà è al di fuori delle sale da gioco e non è il caso di andare in rovina per un tentativo in più per arrivare alla vincita sperata.

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