Cantieri di lavoro, dalla Regione 235 mila euro per Monreale

Redazione

Cronaca

Cantieri di lavoro, dalla Regione 235 mila euro per Monreale

Cantieri di lavoro, dalla Regione 235 mila euro per Monreale
10 Agosto 2018 - 14:31

Sono state assegnate le somme per il finanziamento di cantieri lavoro per disoccupati per i comuni siciliani. Lo ha deciso il governo Musumeci per contrastare gli effetti della crisi economica e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. A Monreale sono stati assegnati dalla regione poco più di 235 mila euro (235.155,79 euro) per la realizzazione di 8 progetti. Il Comune dovrà adesso presentare i progetti per ripartire la somma e le ore di lavoro.

Le risorse fanno parte del terzo ambito di intervento del Piano di azione e coesione 2014/2020. In particolare, cinquanta milioni di euro sono destinati ai comuni siciliani fino a 150 mila abitanti (a eccezione di Leni e Militello Rosmarino nel Messinese e Motta Sant’Anastasia in provincia di Catania, che non hanno manifestato interesse verso l’iniziativa) e venti milioni in favore degli enti di culto della Sicilia (il 70 per cento per quelli cattolici, mentre la restante parte per tutti gli altri).

“Una risposta importante che darà lavoro s tanti giovani e disoccupati che avevano presentato la domanda – ha dichiarato il sindaco Piero Capizzi – e ci consentirà di realizzare interventi di manutenzione per mettere in sicurezza strade, marciapiedi e altri interventi urgenti”.

Destinatari dei bandi sono disoccupati o inoccupati, ex detenuti, ex tossicodipendenti in uscita dalle comunità protette e tutti quei soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro per età e per scarsa qualificazione professionale. Il finanziamento servirà a coprire le spese per la retribuzione del personale di direzione e degli allievi, per il costo degli oneri assicurativi, per il materiale didattico, per le spese di progettazione, per le visite mediche, per gli attrezzi da lavoro, per la sicurezza, per gli eventuali noli, per i materiali, per i trasporti e per le spese di collaudo.

L’intera procedura si svolgerà in tre fasi: la prima prevede la raccolta dei progetti da ammettere a finanziamento; poi si procederà all’individuazione dei soggetti da utilizzare nel programma di lavoro selezionati dai Centri per l’impiego; e infine si avvierà la work experience, con l’effettivo inserimento nel mondo del lavoro. Per accedere al finanziamento, sia i comuni che gli enti di culto dovranno fare pervenire l’istanza di finanziamento entro novanta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione, presso l’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

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