Il Seminario Arcivescovile incontra i fedeli di Malpasso e Villaciambra

Giuseppe La Corte

Cronaca

Il Seminario Arcivescovile incontra i fedeli di Malpasso e Villaciambra

Il Seminario Arcivescovile incontra i fedeli di Malpasso e Villaciambra
03 Ottobre 2017 - 17:04

In occasione della ordinazione diaconale di Gioacchino Capizzi, la Comunità parrocchiale di Malpasso ha organizzato, di concerto con il Seminario Arcivescovile di Monreale, un incontro di preghiera, in ringraziamento per il dono delle vocazioni, che si terrà domani, 4 ottobre, alle ore 21, presso la parrocchia di San Giuseppe. Proprio quest’anno, la parrocchia festeggia il suo Giubileo. Sono, infatti, trascorsi 50 anni dalla sua istituzione. Tanta è la gioia espressa dall’intera comunità e dal suo amministratore Don Giovanni Vitale, direttore dell’Archivio storico e docente di storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica di Palermo. Gioacchino e Don Giovanni si conoscono da tanto tempo. Entrambi erano compagni di seminario quando Gioacchino ne è entrato a far parte.

La frazione prega per l’importante evento, che si terrà presso la Basilica Cattedrale di Monreale, il 6 ottobre prossimo, quando l’Arcivescovo Michele Pennisi ordinerà tre nuovi diaconi. Gioacchino è un giovane seminarista monrealese. Discente dell’Almo Collegio Capranica in Roma, con la Specializzazione in Teologia morale, conclusa la specialistica (la licenza), continua gli studi per conseguire il dottorato di ricerca nella città capitolina. Il novello diacono, tra le tante altre cose, ha frequentato un master in bioetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il percorso di formazione, in vista del sacerdozio, si è svolto a Monreale e, negli ultimi anni, presso l’Almo Collegio Capranica di Roma, di cui anche l’Arcivescovo Pennisi è stato rettore e Don Giuseppe Ruggirello un alunno.

“L’intera comunità diocesana è chiamata a partecipare a questi giorni di festa, fecondi di grazia – afferma il rettore del seminario di Monreale Don Giuseppe Ruggirello – Il Signore, con la sua incommensurabile generosità, ci chiama ad uno ad uno, non come servi ma come amici. Ministri che si adoperano, in maniera incessante, nel realizzare il suo progetto divino di pace, amore e misericordia. A dimostrazione di ciò, infatti, dal Vangelo secondo Giovanni si legge “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamato amici (…). Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv. 15, 12-17).

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