Stalli riservati agli invalidi, a Monreale non tutti sono regolari. E se prendi una multa…

Redazione

Cronaca

Stalli riservati agli invalidi, a Monreale non tutti sono regolari. E se prendi una multa…

27 Dicembre 2016 - 15:30

Beh si dice che la legge non ammette ignoranza. Ed in fondo è vero. Prendete un automobilista che parcheggia in un parcheggio riservato ai portatori di handicap. Non può non sapere che parcheggiare lì è vietato dal codice della strada. C’è un segnale e va rispettato. Se dovesse arrivare la multa, quindi, non ci sono scuse. Non può esistere “ero lì da cinque minuti”, oppure “non avevo visto il segnale”. Multa sacrosanta e sanzione da pagare.

Ma a Monreale, nell’ultimo periodo accadono cose strane. Raccontate da alcuni lettori, ma di cui siamo stati a volte anche testimoni. Perché il fatto è avvenuto proprio sotto i nostri occhi. Un automobilista (a dire il vero più di uno, ndr) viene multato perché, recita il foglietto della Polizia Municipale, “era parcheggiato sullo stallo riservato ai portatori di handicap”. Ma non era così. L’auto era parcheggiata esattamente nel parcheggio accanto. In maniera regolare. E’, semmai, il palo ad essere stato installato in maniera non regolare. Accade in via Venero, in piazzetta Vaglica e in via XVI Marzo, solo per fare degli esempi.

Proprio in quest’ultima via il segnale è molto strano. Appare difforme dagli altri a cui siamo abituati. Eppure gli ausiliari fanno le multe. Non curandosi di verificare se quel segnale sia effettivamente regolare. Perché, se come recita una sentenza della Cassazione ormai non è più necessario il numero dell’ordinanza sul retro del cartello, nel caso specifico dei cartelli di sosta riservata ai portatori di handicap DEVE essere chiaramente indicata l’ordinanza specifica con il numero di permesso rilasciato dal Comune. Insomma, qui  a Monreale mancano le basi. Ma le multe ai cittadini arrivano lo stesso. La beffa? Che dal comando dicono che è vero che le multe sono sbagliate e “se fa ricorso lo vince”. Ma il ricorso costa 38 euro. A volte più della multa stessa. Quindi i cittadini scelgono di pagare. Di versare ingiustamente soldi di una multa illegittima. Al comando della Polizia Municipale, per qualcuno dunque, serve un mega ripasso del codice della strada ed una verifica della segnaletica stradale. Un cartello esposto non vuol dire che sia legale. E, soprattutto, gli ausiliari dovrebbero essere meno “celeri” a staccare le loro multe.

Basta un secondo per verificare la corretta posizione dell’auto e la regolarità di un segnale stradale. Ai cittadini un consiglio: occhio a dove parcheggiate e prestate attenzione alla segnaletica stradale. Magari fate qualche scatto con il vostro cellulare.

La replica dell’assessore alla Polizia Municipale Nicola Taibi: “Abbiamo ordinato segnaletica verticale e spartitraffico. Le verifiche sono già state programmate. Controlleremo la regolarità di questi segnali e prenderemo immediatamente dei provvedimenti. Sulla questione degli stalli per i disabili, occorre maggiore attenzione, perché, a quanto mi hanno detto, ci sarebbero delle ordinanze non più regolari”.

Nei prossimi giorni cercheremo di ottenere la replica dai vertici della Polizia Municipale che, al momento, non hanno risposto.

Un cartello con grafica e ordinanza regolari

Un cartello con grafica e ordinanza regolari

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