Gli incendi nel monrealese: “Dietro c’è la mafia, ma non otterranno nulla”

Redazione

Cronaca

Gli incendi nel monrealese: “Dietro c’è la mafia, ma non otterranno nulla”
Il governatore interviene dopo il vertice sull'emergenza. E annuncia: niente pastorizia per cinque anni dove è stato appiccato il fuoco e niente cambio di destinazione d'uso dei terreni bruciati per venti anni

18 Giugno 2016 - 13:27

Dopo un vertice sull’emergenza fuoco in mezza Sicilia il governatore Rosario Crocetta dichiara furente che “dietro il fuoco c’è sempre la mafia, ma non otterranno nulla”. Continua dicendo che questo è il primo governo ad avere avuto il coraggio di licenziare persone che avevano un passato poco trasparente e macchiato da reati. Ammette che non bisogna fare di un erba un fascio parlando male dei lavoratori stagionali che non devono essere fraintesi con i militari della Forestale, ma è pur vero che c’è una parte di loro collusa con il potere mafioso nell’isola che continua a danneggiare il territorio.

Crocetta annuncia tutta una serie di iniziative sempre più restrittive e pertanto non sarà più possibile praticare la pastorizia per cinque anni laddove il fuoco è stato appiccato, come pure non verrà più cambiata la destinazione di uso dei terreni bruciati per venti anni. Queste azioni impediranno le speculazioni mafiose e quelle edilizie specialmente in territori come quelli del cefaludese e delle Madonie in cui sono molto frequenti e su cui le ambizioni di interessi speculativi sono alte. Verrà istituito un registro catastale dei roghi attivo a livello sia regionale che comunale per incrociare le richieste edili e i nuovi assetti dei vari Piani Regolatori che inibiranno ogni cambiamento in presenza di una storicità degli incendi.

Anche la Cgil regionale è intervenuta sulla questione trovandosi in linea con le decisioni di questo governo e richiedendo una riorganizzazione del comparto lavorativo. A detta del Segretario del settore forestale Tonino Russo il fuoco è un fenomeno dovuto a molteplici fattori tra cui anche a un attacco contro il governo regionale. Il piromane è sempre in agguato e ormai non si può più pensare ad attività volte a ottenere maggiore lavoro, perché le piantumazioni sono realizzate “in house” dalla regione e appiccare incendi è solo un danno ai lavoratori seri e al territorio sfregiato per sempre.

Noi invece invitiamo ogni cittadino a restare vigile e a denunciare ogni principio di focolaio per segnalare subito ogni sospetto.

Altre notizie su monrealepress

Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana
redazione@monrealepress.it