Pioppo, la riapertura della statale 186, ancora sette giorni di sofferenza

Redazione

Cronaca

Pioppo, la riapertura della statale 186, ancora sette giorni di sofferenza
I lavori di messa in sicurezza potrebbero cominciare mercoledì e l'Anas dare il via libera all'apertura nel giro di un paio di giorni

18 Gennaio 2016 - 00:00

Stanchi e stremati, ma alla fine il sindaco Piero Capizzi, insieme all'assessore Nicola Taibi ed ai due ingegneri della ditta Simonetti di Palermo hanno visto con i propri occhi la reale situazione che avevano comunicato i rocciatori incaricati dall'Anas sul pericolo di frane nella zona. Con loro, sul posto, anche i rappresentanti della protezione civile monrealese e Salvino Caputo. Ci sono, effettivamente due massi di grosse dimensioni molto pericolosi. Uno di questi, appare quasi poggiato. "Mi viene da dire che tutti i mali non vengono per nuocere – dice il sindaco -. L'incendio che si è verificato oltre due settimane fa, ci ha permesso di scoprire che queste rocce rappresentano un pericolo concreto per chi transita sulla statale, ma anche per chi abita a piano Tavernelle".  Dopo il sopralluogo, l'ingegnere della ditta palermitana ha fatto il punto della situazione insieme al sindaco. I massi devono essere imbracati per evitare che scivolino giù, Un'operazione molto semplice per l'impresa palermitana, ma resa complicata dalle condizioni logistiche della zona in cui è avvenuto l'incendio. Per questo la ditta ha chiesto sette giorni di tempo per completare i lavori, "facendo tutto il possibile – ha assicurato Capizzi – per finire nel più breve tempo possibile". Lunedì e martedì, sul posto ci saranno gli operai della Forestale. Loro avranno il compito di bonificare la zona distrutta dall'incendio, rimuovendo il materiale che può scivolare a valle. Nello stesso giorno, il Comune, con un'apposita determina di urgenza, affiderà l'incarico alla ditta Simonetti di Palermo per iniziare gli interventi di messa in sicurezza. In pratica il Comune si accollerà le spese che poi verranno rimborsate dal Dipartimento regionale della Protezione Civile. Secondo le prime indiscrezioni, i lavori costeranno circa 30 mila euro. Martedì, la ditta comincerà il difficile trasbordo dei materiale necessari per la messa in sicurezza. Un'operazione molto difficile. Soprattutto, l'ingegnere palermitano sta valutando come far arrivare un apposito macchinario che consentirebbe di perforare la roccia nel più breve tempo possibile. Abbatterebbe i tempi d'intervento di tantissimo, visto che, altrimenti, gli operai dovrebbero usare dei trapani con tempi dilatatissimi per fare i buchi dove ancorare i tasselli.  Mercoledì potrebbe essere il giorno decisivo per l'avvio dei lavori, ma soprattutto per l'invio di una relazione stilata dall'ufficio tecnico comunale all'Anas, con la quale si richiederà, visto l'avvio dei lavori e la diminuzione del rischio, la riapertura della strada. "Sono molto fiducioso – dice Capizzi -. Credo che venerdì la strada potrebbe essere riaperta".Alla barriera installate dall'Anas all'ingresso di Pioppo, c'erano decine di carabinieri coordinati dal capitano Paolo Del Giacomo viste le tensioni che si sono registrate stamattina. Ma, dopo le comunicazioni del sindaco, la situazione è rimasta molto tranquilla.    (LE FOTO DEL SERVIZIO SONO DI VINCENZO GANCI)

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