Pescatori siciliani in crisi. 8 mila famiglie a rischio

Redazione

Palermo

Pescatori siciliani in crisi. 8 mila famiglie a rischio
Federcoopesca: "Pescatori in ginocchio, stretti tra burocrazia e regolamenti Ue"

18 Gennaio 2016 - 00:00

“La politica dovrebbe trovare il coraggio di dire chiaramente che ha già deciso la morte per consunzione di un comparto economico che stava in piedi da millenni, di 8.000 famiglie di pescatori più l’indotto e gli addetti all’intera filiera”. Nino Accetta, presidente di Federcoopesca Sicilia, non ha usato mezze misure intervenendo agli “Stati Generali della Pesca” convocati presso l’ex Arsenale Borbonico per iniziativa dell’assessore Nino Caleca. “Da almeno due anni – ha denunciato Accetta – continuiamo a spiegare ai nostri interlocutori del governo regionale ma anche del governo nazionale le ragioni dei nostri pescatori cui viene di fatto impedito di scendere in mare per fare il loro lavoro e la cui esasperazione rischia ormai di andare fuori controllo. Continuiamo tuttavia a non ricevere risposte convincenti. “Abbiamo apprezzato – ha chiarito Accetta – l’iniziativa degli Stati Generali, la disponibilità al confronto e l’idea dell’assessore Caleca di proporre misure premiali per i pescatori che si ritrovano sulla prima linea del programma Triton. Ma restiamo in attesa dell’apertura – ormai ineludibile – di una grande e complessiva Vertenza Mediterraneo che veda protagonisti la Regione, lo Stato e la Ue ognuno per la sua parte di responsabilità. Se la Sicilia non tornerà anche politicamente al centro del Mediterraneo e se i pescatori non torneranno al centro della politica per la pesca si sarà posta la pietra tombale sul comparto”.

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