Palermo, vivevano tra i rifiuti e le sponde del fiume Oreto, tolti tre bambini ad una famiglia rumena

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Palermo, vivevano tra i rifiuti e le sponde del fiume Oreto, tolti tre bambini ad una famiglia rumena
I Carabinieri hanno scoperto una situazione che ha dell'incredibile...

Palermo, vivevano tra i rifiuti e le sponde del fiume Oreto, tolti tre bambini ad una famiglia rumena

18 Gennaio 2016 - 00:00

Ieri pomeriggio intorno alle 17, i Carabinieri della Compagnia di Palermo Piazza Verdi supportati da quelli del XII° Battaglione Sicilia, agenti del corpo di Polizia Municipale e da assistenti sociali, sono giunti in via Emanuele Paternò per dare esecuzione ad un provvedimento di affidamento urgente di minori emesso dal locale Tribunale per i Minorenni su richiesta della Procura della Repubblica per i Minorenni. Quattro bambini tra l’anno e mezzo ed i sei anni di età, che vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie, sono stati affidati agli assistenti sociali che li hanno accompagnati presso delle case famiglie palermitane. Quanto sopra descritto è legato a quanto successo sabato scorso, quando i Carabinieri della Stazione di Palermo Oreto, con l’ausilio dei militari della Compagnia d’Intervento Operativo del XII° Battaglione Carabinieri Sicilia, impegnati in un servizio nell’ambito dell’Operazione Trinacria, nel percorrere via Emanuele Paternò, costeggiando le sponde del fiume Oreto erano giunti in un’area demaniale, sotto il passante ferroviario, e si erano imbattuti in un accampamento abusivo e fatiscente, occupato da diversi nomadi di origine rumena, scoprendo 17 ricoveri di fortuna costruiti artigianalmente con travi, tavole e lamiere. All’interno delle baracche, i Carabinieri avevano notato un groviglio di materassi distrutti, lenzuola luride e suppellettili di fortuna. In prossimità dell’accampamento vi erano innumerevoli cumuli d’immondizia maleodoranti e di vario genere, parti di autovetture e scooter, mobili dismessi e materiale di risulta derivante da costruzioni edili. Lo stesso rigagnolo del fiume “Oreto” veniva utilizzato come fonte per l’approvvigionamento idrico, nonché come latrina e lungo l’argine era stato organizzato un lavatoio. Diversi i minori presenti, alcuni dei quali ancora in fasce, tenuti in condizioni igieniche precarie. A seguito dell’attività, i Carabinieri avevano informato le istituzioni preposte per i provvedimenti di relativa competenza nonché per ordinare lo sgombero dell’area, che verrà ripulita nei prossimi giorni.

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