Palermo, tradito dalle telecamere di sorveglianza, arrestato rapinatore seriale

Redazione

Palermo

Palermo, tradito dalle telecamere di sorveglianza, arrestato rapinatore seriale
Cruciali i passaggi "preparatori" ripresi dalle telecamere prima di entrare in azione

18 Gennaio 2016 - 00:00

Agenti della Polizia di Stato, appartenenti alla sezione “Contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile di Palermo hanno eseguito una Custodia Cautelare in carcere nei confronti di Francesco Mirabile, 34enne pregiudicato, poiché ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata in concorso nei confronti di una farmacia cittadina di via Papireto. Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Palermo, Luigi Petrucci, su richiesta del Pm Gianluca De Leo. La sera dello scorso 24 ottobre, due giovani, in rapida sequenza, col volto travisato da cappuccio e sciarpa, fecero ingresso nei locali della farmacia. Uno dei due, il primo ad essere entrato, manifestò subito le sue intenzioni delittuose e, per farlo, non fu necessario parlare, ma bastò mostrare una rivoltella alla titolare dell’esercizio. Il raid fruttò l’intero contenuto delle casse, circa 500 euro e si concluse con una veloce fuoriuscita dai locali dei due malviventi. I poliziotti della Mobile intervenuti per indagare sul caso, tra gli altri accertamenti effettuati, acquisirono le immagini registrate dell’assalto che, ancora una volta, si sono rivelate decisive al fine dell’identificazione di almeno uno dei due balordi. Le telecamere esterne dell’esercizio hanno infatti dato conto di come il primo rapinatore ad essere entrato, Mirabile, avesse effettuato, prima del raid, dei passaggi “preparatori”, per altro a volto scoperto e scrutando più volte l’interno dell’esercizio. Mirabile, a distanza di pochi minuti, sarebbe ritornato, stavolta travisato in volto, ma chiaramente riconoscibile, indossando gli stessi vestiti di prima. Cruciali anche le inquadrature effettuate all’interno della farmacia e che hanno focalizzato l’interesse dei poliziotti, per altro, sul tatuaggio al polso sinistro del rapinatore, fatalmente, lo stesso di Mirabile. Mirabile è stato raggiunto in carcere dal provvedimento restrittivo. Il pregiudicato, soltanto qualche giorno fa, era stato destinatario di analogo provvedimento eseguito da personale del Commissariato Zisa-Borgo Nuovo che lo aveva identificato quale rapinatore seriale, autore di assalti a supermercati ed esercizi commerciali col marchio “Bottega Verde”. Anche in quel caso, determinanti le immagini delle telecamere degli esercizi depredati. Ad incastrare l’autore degli assalti, caratteristiche somatiche ed indumenti, sempre gli stessi, indossati dal rapinatore nei vari assalti.

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