Palermo, la Polizia arresta un rapinatore di supermercati

Redazione

Palermo

Palermo, la Polizia arresta un rapinatore di supermercati
Catturato grazie al riconoscimento di alcuni agenti che avevano arrestato il complice un paio di mesi fa

18 Gennaio 2016 - 00:00

Gli agenti della Polizia di Stato appartenenti al Commissariato “Brancaccio” hanno tratto in arresto un 23enne, di via del Bassotto, ritenuto autore di una rapina compiuta ai danni di un supermercato Fortè, lo scorso 25 agosto. In quella data, nel tardo pomeriggio, Giorgio Carmelo, questo il nome, ed un complice, avevano fatto irruzione nei locali del market di corso dei Mille, con il volto nascosto da calze.   La fretta di compiere la rapina nel più breve tempo possibile aveva portato i due malviventi ad impossessarsi, del cassetto del registratore di cassa del market, contenente 370 euro circa. Con il cassetto in mano ed il volto ancora travisato, i due erano fuoriusciti dai locali, correndo a piedi e raggiungendo alcune stradine vicine dove avevano ritenuto facile far perdere le loro tracce. In realtà, i complici, proprio durante le frenetiche fasi di fuga dall’esercizio, avevano avuto la sfortuna di imbattersi in una pattuglia di polizia, in servizio di prevenzione e controllo del territorio, in una zona ed in un orario considerato ad alto rischio di rapina per gli esercizi commerciali.   I poliziotti avevano dato vita ad un lungo inseguimento che, che si concludeva con la cattura di uno dei due malviventi. Nell’immediatezza della rapina, era stato quindi tratto in arresto un rapinatore soltanto, mentre il complice era riuscito a dileguarsi, addirittura raggiungendo i tetti di un edificio, nei pressi della via Brancaccio. Poco prima di dileguarsi nel cuore del popoloso quartiere cittadino, il malvivente, oltre ad abbandonare il cassetto con il maltolto, aveva compiuto una imprudenza che gli sarebbe costata cara: aveva tolto la copertura del viso, rendendo visibili i lineamenti ai poliziotti che lo inseguivano e che, per altro, lo conoscevano per i suoi trascorsi criminali.   A distanza di pochi mesi, sulla base di una serie di riscontri, primo tra tutti, il riconoscimento di Carmelo Giorgio da parte dei poliziotti impegnati nell’inseguimento, l’Autorità Giudiziaria ha emesso una misura restrittiva che è stata notificata al malvivente nei pressi del domicilio di un parente, dove pensava di sfuggire alla cattura.

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