Monreale, i tafferugli di ieri dei dipendenti ex Ato, in sei finiscono in manette

Redazione

Cronaca

Monreale, i tafferugli di ieri dei dipendenti ex Ato, in sei finiscono in manette
Processo per direttissima oggi. Intanto la Belice Impianti scrive: “Impossibile tornare al lavoro il 29”

18 Gennaio 2016 - 00:00

Strascichi giudiziari per i tafferugli di ieri pomeriggio dei dipendenti ex Ato. Alcuni di loro sono saliti sul tetto del Duomo, mentre altri hanno bloccato il traffico in zona piazza Inghilleri. Attimi di tensione che hanno portato quasi ad uno scontro con i Carabinieri che erano sul posto. E per sei ex dipendenti Ato, sono anche scattate le manette. Oggi il processo per direttissima che deciderà le loro sorti.  Intanto si diradano i dubbi sulle sorti dei dipendenti e non sono certo sensazioni positive. Perché la Belice Impianti Srl ha scritto ai dipendenti comunicando loro che la ripresa lavorativa “presumibilmente fissata per il 29 giugno, non potrà avere luogo in quanto manca la effettiva disponibilità finanziaria”. L’assessore regionale all’Energia ed ai Servizi di Pubblica Utilità ha fatto sapere che dirà la sua solo dopo il 30 giugno per avere le idee ancora più chiare. “Tutto quello che potevamo fare è stato fatto”; ha detto ieri il sindaco Piero Capizzi ai dipendenti con cui ha anche affrontato un acceso dibattito sulla storia dell’ex società.  Ora il timore è che i dipendenti non abbiamo nemmeno un giorno di lavoro così da non poter nemmeno usufruire della disoccupazione. Lo spettro dei licenziamenti è dietro l’angolo. E la situazione diventa sempre più complessa. La Regione, adesso, dovrà prevedere tutte le carte necessarie affinchè, in attesa di definire la situazione della Srr, possa continuare il servizio di igiene ambientale in situazione emergenziale (ex legge 191), per evitare che i comuni coinvolti nella situazione Ato non vengano sommersi dalla spazzatura. AGGIORNAMENTO Il rito direttissimo si è concluso con la convalida degli arresti da parte del giudice, con richiesta di rito abbreviato e termini a difesa. I sei ex dipendenti sono stati rilasciati senza misure, in attesa dell'udienza fissata per il 13 luglio prossimo. I reati contestati sono: manifestazione non autorizzata e violenza privata.

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