Litigano per futili motivi, gli brucia l´auto, arrestato

Redazione

Palermo

Litigano per futili motivi, gli brucia l´auto, arrestato

18 Gennaio 2016 - 00:00

Agenti della Polizia di Stato, in servizio presso la sezione “Investigativa” del Commissariato “Porta Nuova” hanno risolto in pochi giorni il giallo dell’incendio di un’autovettura di un privato cittadino che, apparentemente senza alcun motivo, è stata data alle fiamme in Corso Calatafimi. Sono stati denunciati per danneggiamento aggravato a seguito di incendio D.B.D., 27enne, A.S., 18enne ed un 17enne. La notte dello scorso 1 ottobre, D.B.D., quale vendetta punitiva, nei confronti di un oggetto con cui erano in passato maturati degli screzi per futili motivi, organizzava una spedizione che, grazie all’ausilio di due giovani conoscenti, si sarebbe conclusa con l’incendio della vettura del presunto rivale, lasciata parcheggiata dal proprietario lungo Corso Calatafimi. Ad incastrare l’uomo le nitide immagini di ben due telecamere di altrettanti esercizi commerciali che sono state esaminate accuratamente dal personale del Commissariato. Le immagini danno conto dell’arrivo del piccolo commando composto dai tre e dalla spregiudicatezza, a tratti quasi incoscienza, con cui i due più giovani si avvicinano alla vettura al cui indirizzo lanciano il liquido infiammabile senza adottare alcuna precauzione e tanto da venire quasi investiti dal ritorno di fiamma. A scongiurare il peggio il provvidenziale arrivo di una pattuglia di metronotte adoperatasi a spegnere l’incendio.  D.B.D., così come immortalato dalle telecamere, autista della vettura rimasta in attesa dei complici durante le fasi dell’incendio, è stato rintracciato dai poliziotti che lo hanno condotto presso gli uffici del Commissariato. In questa sede il malvivente ha ammesso le sue responsabilità, raccontando di avere ideato e portato a termine il piano incendiario per vendetta personale nei confronti del proprietario del mezzo. L’uomo ha aggiunto di avere “assoldato” i due suoi complici nel quartiere del Papireto e di averli convinti ad agire in cambio della promessa di 200 euro cadauno, da consegnare ad incendio appiccato.I due complici, raggiunti dai poliziotti, hanno confermato la versione di D.B.D.

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