Evasione scolastica: a Monreale piaga sociale

Redazione

Cronaca

Evasione scolastica: a Monreale piaga sociale

18 Gennaio 2016 - 00:00

Dispersione scolastica record a Monreale. L'indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Monreale durante l'intero corso dell'anno scolastico 2012-2013 ha portato alla luce dati impressionanti che destano una profonda preoccupazione. I militari hanno infatti deferito all'autorità giudiziaria, per il reato di inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori 137 genitori, responsabili di aver procurato l’evasione scolastica dei propri figli, in totale 143 studenti. I controlli sono stati effettuti sugli istituti di istruzione primaria e secondaria non solo A Monreale ma anche nei comuni di Altofonte, Piana degli Albanesi, S. Cipirello e S. Cristina Gela ed all’esito dei quali è emerso che molti genitori avevano causato o agevolato l’abbandono della frequenza scolastica o la sua interruzione ingiustificata, nonostante la l. n. 30 del 2000 “legge quadro in materia di riordino dei cicli d’istruzione” abbia imposto l’obbligo dell’istruzione fino al quindicesimo anno d’età. Il controllo serve ad evitare che, specie negli ambienti rurali, i minori siano avviati ad attività lavorative in nero in conseguenza dell’abbandono degli studi, spesso forzato o comunque indotto da contesti socio-familiari degradati. La maggiore incidenza del fenomeno si è osservata proprio nel comprensorio del Comune di Monreale, ove sono stati identificati ben 57 dei 143 studenti che avevano abbandonato anzi tempo gli studi (pari al 39,8% del totale), 50 quelli identificati a S. Giuseppe Jato (pari al 34,9%), mentre altri sono stati identificati tra i Comuni di Altofonte (22), e S. Cipirello (14). Per quanto riguarda la fascia di eta, 123 studenti irregolari avrebbero dovuto frequentare la scuola media inferiore. Analogamente a quanto registrato dai Carabinieri lo scorso anno viene confermato il dato per cui in alcuni contesti sociali, più diffusi a Monreale, si mira alla semplice alfabetizzazione primaria e si rinuncia già a quella secondaria a fronte, in molti casi, di un impiego lavorativo in nero. Altro dato imporessionante è che ben 31 genitori dei 137 appena deferiti sono ancora sotto procedimento penale con lo stesso capo d’imputazione. E' evidente a questo punto come sia grave e radicato il fenomeno, tanto da lasciare praticamente insensibili i genirori, nonostante la denuncia. Per altro, tra i genitori denunciati 27 risultano pregiudicati per altri reati. L’iniziativa, che ha visto la sinergica collaborazione dei poli didattici monrealesi e jatini con le Stazioni locali incaricate dell’analisi dei dati e coordinate del Nucleo Operativo e Radiomobile ha operato. Un'indagine vasta e complessa ma al contempo discreto, basato sul monitoraggio degli studenti che si inserisce nel solco profondo di quella collaborazione tra scuola e forze dell’ordine che già investe molteplici profili, soprattutto di natura preventiva e formativa, come ad esempio gli incontri periodici tra alunni e rappresentati dell’Arma nell’ambito del “Progetto Legalità”.

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