Muos, la procura di Caltagirone sequestra il sistema di comunicazione americano

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Muos, la procura di Caltagirone sequestra il sistema di comunicazione americano
Il provvedimento per violazione del vincolo paesaggistico e di inedificabilità assoluta

Muos, la procura di Caltagirone sequestra il sistema di comunicazione americano

01 Aprile 2015 - 15:00

E’ stata la procura di Caltagirone ad ordinare il sequestro del Muos, il discusso sistema di comunicazioni satellitari della Marina militare americana, costruito nella riserva naturale di Niscemi (Caltanissetta).

Il provvedimento, dopo che il Tar di Palermo ha accolto i ricorsi presentati dai comitati No-Muos e del comune contro la realizzazione dell’impianto. Infatti a febbraio i giudici, hanno stabilito che il sistema “è pericoloso per la salute dei cittadini”.

Nella sentenza del tar si legge: “lo studio dell’Istituto superiore di sanità costituisce un documento non condiviso da tutti i professionisti che hanno composto il gruppo di lavoro e – fatto ancor più significativo – risulta non condiviso proprio dai componenti designati dalla Regione siciliana, Mario Palermo e Massimo Zucchetti“.

Sequestro, disposto dal procuratore Giuseppe Verzera, per “violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale”, già notificato al comandante del contingente militare degli stati uniti presente a Sigonella.

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