L’incidente a Schumacher, parla la moglie: “Michael migliora”

Rosario Lo Cicero

Dall'Italia e dal Mondo

L’incidente a Schumacher, parla la moglie: “Michael migliora”
Si vocifera che, prima della fine dell'estate, potrebbe essere messo a sedere su una sedia a rotelle

L’incidente a Schumacher, parla la moglie: “Michael migliora”

09 Luglio 2014 - 11:00

Corinna torna a sorridere ed il suo sorriso, dopo mesi di notizie sconfortanti, fa ben sperare per il futuro del marito Michael Schumacher, dallo scorso dicembre ricoverato, prima a Grenoble e di recente trasportato a Losanna, a causa della rovinosa caduta che gli ha provocato gravissimi traumi cerebrali.

La signora Schumacher, come racconta il settimanale tedesco “Bild”, era stata avvisata dai medici che le avevano diagnosticato l’inizio di quello che poteva essere un grave stato depressivo, causato dall’enorme ed improvviso dispiacere, ovviamente riconducibile alla situazione di degenza di Michael. Corinna ha passato più di dieci ore al giorno in ospedale al capezzale del marito e così le è stato consigliato di prendersi un poco di svago: ha voluto organizzare una riunione di amici-cavallerizzi, nel suo ranch di Givrins, in Svizzera, dove, assistita dalla sempre presente portavoce dell’ex ferrarista Sabine Kehm, ha fatto da splendida padrona di casa in quello che è ormai un appuntamento annuale fisso, il Torneo Ippico.

Corinna stessa ha dichiarato, a proposito delle condizioni del marito: “Andiamo avanti, in modo lento ovviamente, ma almeno andiamo avanti”. L’ospedale di Losanna, dove l’ex campione del Mondo si trova adesso ricoverato, è una delle strutture più quotate al mondo per i pazienti che hanno avuto traumi di grave entità. Michael è seguito da una équipe composta da 26 specialisti guidati dalla dott.ssa Karin Diersen, primario dell’Unità operativa di riabilitazione intensiva.

L’ottimismo sulle condizioni di Michael è palpabile: si vocifera che, prima della fine dell’estate, potrebbe essere messo a sedere su una sedia a rotelle e sarebbe già, visti appunto i traumi riportati al capo, una bella notizia che riempirebbe i cuori di tutti noi sportivi e appassionati di automobilismo, memori delle sue eroiche imprese e dei suoi titoli mondiali.

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