Mosaico-Arcidiacono, era tutto previsto: sul tavolo del sindaco il “nodo Giannetto”

Redazione

Cronaca - Giochi di potere

Mosaico-Arcidiacono, era tutto previsto: sul tavolo del sindaco il “nodo Giannetto”
Una consuetudine a cui tutti i sindaci sono abituati, tutti hanno vissuto una o più crisi richieste di dimissioni e conta dei consiglieri

Mosaico-Arcidiacono, era tutto previsto: sul tavolo del sindaco il “nodo Giannetto”

20 Febbraio 2021 - 09:37

C’eravamo tanto amati… O forse: “Ma ci siamo mai amati”? Il Mosaico abbandona Alberto Arcidiacono e apre la prima crisi di governo nella città di Monreale. Diciamo che ormai è una consuetudine a cui tutti i sindaci, solo per rimanere in tempi recenti, sono abituati. Da Salvino Caputo, passando per Toti Gullo, Filippo Di Matteo e Piero Capizzi… Tutti hanno vissuto una o più crisi, richieste di dimissioni e conta dei consiglieri.

Per Arcidiacono, però, il discorso è un po’ diverso. Lascia, infatti, una compagine discretamente forte, comunque fondamentale per la vittoria dell’attuale sindaco contro Piero Capizzi. Alla presentazione del movimento, tutti ricordano le parole di Roberto Gambino che raccontava in un’affollata Villa Savoia il fatto che non si sarebbe candidato né lui a sindaco né qualcuno del movimento come consigliere comunale. Salvo smentire tutto a distanza di pochi giorni, presentando due liste e la sua candidatura a sindaco. Era chiaro agli occhi di tutti che Il Mosaico era a “caccia” di posizioni di governo. I numeri gli hanno dato parzialmente ragione, ma Gambino si è trovato nella posizione che forse aveva sognato, ma mai sperato: avere il coltello dalla parte del manico. E quindi ha potuto giocare sul suo pacchetto dei voti e cederlo “al miglior offerente”.

A Gambino non è importato nemmeno snaturalizzare la sua (e del gruppo) connotazione di sinistra e ha deciso per Arcidiacono, pur di fare un dispetto ai “vecchi amici” del gruppo di Piero Capizzi. E ci ha pure offeso (intendo alla nostra redazione) con un post su Facebook quando avevamo detto in un articolo che, per la sua storia e per la vita politica, al ballottaggio avrebbe scelto Capizzi. Alla fine ci ha smentito. E ha smentito tutti: l’abbraccio con Arcidiacono. E i ruoli decisi nelle infinite riunioni notturne.

Ma era chiaro fin dal primo momento che questo “matrimonio” era destinato a sciogliersi. Il Mosaico dunque lascia. Cosa farà? Difficile saperlo. Visti i precedenti episodi, preferiamo attendere. Resta un nodo, importante. Quello dell’assessore Rosanna Giannetto. Lei era stata designata proprio nel ruolo di assessore dal candidato sindaco Roberto Gambino. Oggi fa parte della squadra di governo di Alberto Arcidiacono. Che la mantiene in giunta per il momento. Ma d’altronde Arcidiacono ha sempre detto che in squadra vuole persone preparate e non “bandiere politiche”. Vedremo però cosa ne penseranno i fedelissimi del sindaco. Nel frattempo, alla porta del primo cittadino, bussano un po’ tutti. C’è da formare una nuova maggioranza. E tutto potrebbe succedere…

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