L’intervista “semiseria” a Nardo Pardo, sindaco di Passo d’Origano

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L’intervista “semiseria” a Nardo Pardo, sindaco di Passo d’Origano
Continuano gli scritti del nostro Mammut che stavolta è andato a trovare un sindaco tutto particolare di un paese che non esiste (o forse no?)

L’intervista “semiseria” a Nardo Pardo, sindaco di Passo d’Origano

12 Luglio 2020 - 10:37

Nella mia agenda telefonica, annoto da 20 anni le date di nascita dei miei amici più cari e li chiamo sempre nel giorno fatidico del loro compleanno per augurare un buon proseguimento di vita. nei giorni scorsi, in una giornata caotica e fluttuante tra raffiche di vento e cielo a pecorelle, ho chiamato il mio fraterno amico Nardo Pardo, sindaco di Passo d’Origano, un’ex frazione del comune di Licata che ha ottenuto la sua autonomia di Comune, dopo un referendum popolare tosto ed agguerrito.

Ho conosciuto Nardo Pardo presso l’istituto alberghiero della città di Palermo ed era già uno chef brillante e creativo. Nardo era anche un sommelier superlativo e raffinato ed amava fare le ore piccole tra pub e night club. Ci siamo sentiti spesso in questi ultimi dieci anni, ma non ci siamo più incontrati. Nella giornata di mercoledì Nardo è stato categorico, urlandomi al telefono: “Ti ringrazio per gli auguri che mi omaggi sempre, ma cascasse il mondo, giovedì ti aspetto a Passo d’Origano per trascorrere un’intera giornata insieme”. Ho accettato l’invito ed ho chiamato il mio fedelissimo Flavio, fotoreporter e grande autista, per concordare orari e varie per la giornata. Siamo arrivati alle 10,30 presso Passo d’Origano ed abbiamo raggiunto la meravigliosa villa del sindaco Nardo Pardo. Mi sentivo ad Hollywood, non appena ho varcato l’ingresso sontuoso della villa! Mi ha estasiato la piscina quasi olimpionica del mio amico Nardo e l’odore pregnante dell’origano che aleggiava in quell’eden siciliano. Nardo mi ha abbracciato per un quarto d’ora e poi mi ha fatto accomodare a bordo piscina con Flavio.

Consumata una colazione gustosa e tre caffè innaffiati con sambuca, ho dato fiato alle trombe con un’intervista al vetriolo al carissimo Nardo: “Fratello mio, non ti chiederò da dove ti proviene tutto questo benessere, ma sono sconvolto e ti chiedo soltanto di aggiornarmi, essendo tu il Sindaco di questo piccolo paesino, sull’economia, sul duro lavoro dei tuoi concittadini, sul Bilancio, sui tributi ed i debiti fuori bilancio”.

Nardo di rimando: “Amico mio, a Passo d’Origano l’unica economia è l’arte di arrangiarsi in tutti i settori, perché il denaro non profuma! Riguardo al Bilancio del nostro Comune, non esistono i debiti fuori bilancio perché non esiste la burocrazia né la figura del dipendente comunale; non ci sono vigili urbani né altre forze militari o di pubblica sicurezza. Nessun cittadino paga tasse e tributi perché ho abolito l’ufficio di Stato Civile e del Patrimonio. Ci autogestiamo e viviamo felici! Nel Paese ci sono 3 farmacie ed una guardia medica sempre aperta; per i ricoveri ospedalieri ci appoggiamo al Comune di Licata ed Agrigento. Siamo tutti in pensione e per avere il contante utilizziamo un’agenzia che provvede a fornirci la liquidità indispensabile per vivere in pace. A Passo d’Origano ci sono 5 regie taverne, tre panifici, tre negozi di frutta e verdura e cinque botteghe per la spesa quotidiana. Non esistono né carnezzerie né pescherie perché U Pisci Feti dalla Testa”.

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