Otto case abusive allacciate illegalmente alla rete elettrica: denunciato

Redazione

Regione - Carini

Otto case abusive allacciate illegalmente alla rete elettrica: denunciato
A scoprire la truffa sono state le fiamme gialle di Palermo

Otto case abusive allacciate illegalmente alla rete elettrica: denunciato

09 Settembre 2019 - 08:39

Otto villette affittate in nero per il periodo estivo e allacciate abusivamente alla rete elettrica pubblica. A scoprire la truffa sono state le fiamme gialle di Palermo durante un controllo a Carini. Nel corso degli accertamenti sono stati rilevati anomali consumi di energia elettrica ed i conseguenti i controlli, con i contestuali rilevamenti tecnici del personale tecnico dell’Enel, hanno fanno emergere la verità.

Sull’intera area, infatti, insistevano otto abitazioni date in locazione nel periodo estivo senza alcuna formalizzazione di natura contrattuale e, quindi, in completa evasione delle imposte previste in ambito di canoni di locazione. Inoltre, tutte le abitazioni controllate disponevano di allacci abusivi di energia elettrica. Al proprietario degli immobili è stata contestata l’omessa dichiarazione al Fisco dei canoni di locazione percepiti.

La natura fatiscente delle abitazioni ha indotto i Finanzieri a sospettare la presenza anche di abusi edilizi, per cui nei giorni successivi, con l’ausilio tecnico della locale Polizia Municipale, è stata accertata l’esistenza di una intera lottizzazione abusiva su un’area di circa 8 mila metri quadri che ha dato luogo, conseguentemente, al deferimento del proprietario all’Autorità Giudiziaria per violazione del Testo Unico Edilizia per non aver pagato alcun tributo locale.

Oltre alle strutture abitative, i militari hanno scoperto un magazzino di circa 500 metri quadri, mai denunciato ai competenti Uffici Finanziari, riconducibile ad un’azienda operante nel campo del commercio all’ingrosso di piante e fiori con sede legale in Campania ma, di fatto, operante nel territorio siciliano già da diversi anni. I conseguenti accertamenti di natura tributaria hanno evidenziato diverse anomalie, tra cui l’omessa fatturazione di cessioni di beni e la presenza di un dipendente in “nero”. Le sanzioni complessivamente comminate ammontano a circa 5 mila euro mentre è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate il recupero a tassazione di redditi da fabbricati per un totale di circa 40 mila euro.

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