Il processo per gli ex dipendenti dell’Ato Pa2: a luglio la richiesta di nuove intercettazioni

Redazione

Cronaca

Il processo per gli ex dipendenti dell’Ato Pa2: a luglio la richiesta di nuove intercettazioni

25 Maggio 2018 - 13:37

Dovranno rispondere di associazione a delinquere, l’accusa più grave, ma anche di furto, assenteismo e interruzione di pubblico servizio i 47 ex dipendenti dell’Ato Pa2 arrestati dai Carabinieri di Monreale in una lunga e complessa operazione che fece emergere storie inquietanti sul sistema di gestione rifiuti nel 2012, 2013 e primi mesi del 2014 portato avanti dall’ex Ato Pa2. Ieri il primo dibattimento interlocutorio. La richiesta è quella di rivedersi il 12 luglio per capire come muoversi nei confronti delle intercettazioni. Se mantenere quelle già agli atti, oppure richiederne altre. O, ancora, farle ascoltare a dei periti, visto che ci sono delle parti ancora poco chiare. Dopo questa fase interlocutoria, nei primi di settembre si darà il via al processo. In un primo momento era stato coinvolto anche il sindaco Piero Capizzi, subito prosciolto perché estraneo ai fatti e alla vicenda.

L’indagine, portata avanti dal Sostituto Procuratore Enrico Bologna, aveva coinvolto l’ABA (Alto Belice Ambiente), la società, con sede a Monreale, incaricata del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’interno dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale) PA2 costituito da 17 comuni, che il 22 dicembre 2014 era stata raggiunta dal decreto di fallimento pronunciato dal Tribunale fallimentare di Palermo. Le indagini furono avviate dalla stazione dei carabinieri di Altofonte, in seguito ad alcune denunce su carenze e disfunzioni nel servizio di raccolta dei rifiuti. Dai primi riscontri sulle carenze nel servizio emergevano diversi casi di assenteismo dei dipendenti. Gli sviluppi investigativi, curati dalla compagnia dei carabinieri di Monreale, si concentravano su illeciti commessi dagli autisti degli autocompattatori. Diversi sono i capi di imputazione: furto del carburante contenuto nei serbatoi degli autocompattatori, falsa attestazione di consumi di carburante, illecito smaltimento di rifiuti pericolosi e non, condotte fraudolente ai danni della società, falsa attestazione della presenza in servizio di alcuni dipendenti.

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